“Nessuno vide il gesto” – Recensione a Una Fame Instancabile per #25Aprile

di Roberto Gastaldo

full_unafameLeggendo “Una fame instancabile” ho incontrato un solo episodio di cui già conoscevo una versione, quello della battaglia finale di Dante Di Nanni che da solo, e ferito, tenne in scacco per ore decine di tedeschi e fascisti che tentavano di catturarlo. Di questa vicenda avevo letto in “Senza tregua”, di Giovanni Pesce, che aveva partecipato poche ore prima al sabotaggio nel quale Di Nanni era stato ferito. I fatti narrati nei due libri sono gli stessi, ma il modo in cui sono raccontati è enormemente diverso: mentre Pesce si sforza di rendere un personaggio sovrumanamente eroico, descrivendone dettagliatamente tutte i gesti (per la maggior parte necessariamente frutto di deduzione o di fantasia, dato che Di Nanni era solo nell’appartamento), Borione e Giaka nel loro libro si attengono a quanto di quel combattimento il protagonista del libro riuscì a scorgere o a venire a sapere. Il risultato è che la figura del diciannovenne partigiano, liberata dal sovraccarico dei tanti gesti eccezionali attribuitigli da Pesce, acquista in umanità senza venire sminuita in eroismo. Come scritto nel libro riguardo agli ultimi secondi della vita di Di Nanni

Nessuno vide il gesto, e in fondo non era importante, restava quanto di eroico c’è nel sacrificare la propria vita per combattere il fascismo, per immaginare un mondo senza follia o terrore donandosi fino all’ultima goccia di sangue.

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L’alba della Nuit

di Kubo
Une-Nuit-Debout-place-de-la-Republique

Parigi. Sono le 11:00 del mattino del 24 marzo duemilasedici.

La fermata del métro di Place d’Italie è stracolma di manifestanti che rasentano i muri per la calca. Tutt’intorno, migliaia di persone raggiungono la piazza e il rassemblement della manifestazione. L’appuntamento è lanciato per dare vita ad uno dei primi momenti di mobilitazione allargata contro la loi travail. O almeno così nelle intenzioni dell’assemblea interluttes di qualche giorno fa. Dove ufficialmente, è stato lo sgombero violento dell’Università del 17 marzo, a Tolbiac, a sottolineare la necessità di lanciare la manif per oggi. Continue Reading